Informazioni generali sull'attività AIB

Ultimo aggiornamento: 
08/01/2016
Il panorama per il vedettista, Montiferru, Cardedu

In questa pagina è consultabile un quadro informativo di sintesi, con i riferimenti a tutto il sistema Antincendio Boschivo (AIB) della Regione Sardegna, coordinato dalla Sala Operativa Regionale Integrata (SORI) della Protezione Civile Regionale.
Per la reportistica ed i bollettini quotidiani AIB si faccia riferimento al sito della Protezione Civile Sardegna. 

Il contributo quotidiano dell'Ente Foreste: vedette di avvistamento, uomini, mezzi di terra

L'Ente Foreste opera su tutto il territorio regionale attraverso i propri uomini, organizzati per Servizio Territoriale (sono 6 in tutto: Tempio, Sassari, Nuoro, Oristano, Lanusei, Cagliari).
Il numero di squadre e personale schierato, le squadre intervenute attivamente per spegnere il fuoco varia di giorno in giorno secondo le esigenze operative dettate dai responsabili del sistema della Protezione Civile.
Tutti i responsabili territoriali dell'Ente Foreste registrano le attività, gli uomini ed i mezzi impiegati per ogni singola squadra schierata. I dati vengono trasmessi quotidianamente alla SORI, in cui opera anche un rappresentante dell'Ente Foreste.
La lotta agli incendi ricopre un'importanza centrale tra le attività svolte dell'Ente Foreste: ogni anno sono oltre un migliaio gli uomini schierati quotidianamente in questa battaglia per la tutela del nostro patrimonio boschivo, uomini schierati sul campo, in oltre 200 vedette, in oltre 200 postazioni AIB organizzate in squadre su tutto il territorio (con autobotti e mezzi fuoristrada, pronti ad intervenire dietro segnalazione via radio della sala operativa).
In totale, sull'intera campagna antincendio lavoreranno in turnazione migliaia di operatori sul campo ed operatori di vedetta, per un numero immenso di ore lavorative che permetteranno, si spera, di assicurare il pronto intervento ovunque nell'Isola, limitando al massimo i danni provocati dagli incendi nella stagione calda, soprattutto nei preziosi boschi della nostra Isola.
Una imponente macchina organizzativa, grazie agli operai schierati (ai quali si aggiungono un centinaio di responsabili di vario livello, afferenti ai vari servizi territoriali ed alla direzione generale). 

l Piano Regionale Antincendi (PRAI) 2015 ed il sistema regionale per la lotta agli incendi

La Giunta Regionale ha approvato con Delibera n. 31/6 del 17 giugno 2015, l’aggiornamento annuale del Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi valido per il triennio 2014–2016. Il Piano antincendi è stato redatto in conformità alla Legge Quadro nazionale in materia di incendi boschivi del 21 novembre 2000 n. 353 e alle relative linee guida emanate dal Ministro Delegato per il Coordinamento della Protezione Civile (D.M. 20.12.2001).
Il Piano regionale antincendi è finalizzato a programmare e coordinare l’attività antincendi degli Enti Pubblici e di tutti gli altri soggetti concorrenti e comprende una descrizione delle possibili opzioni in materia di prevenzione e dei modelli organizzativi adottati per ridurre il numero dei focolai, limitare al massimo i danni, salvaguardare con l'azione diretta importanti lembi di territorio forestale o agro-forestale e contribuire ad impedire minacce all'incolumità fisica delle persone. Il documento è strutturato in nove parti: relazione generale ed 8 specifici allegati. La pianificazione generale definisce il modello organizzativo, costituito dalla pluralità di soggetti che operano in Sardegna: Protezione civile, CFVA, Ente Foreste, Organizzazioni di Volontariato, Compagnie Barracellari, Squadre Comunali e Vigili del Fuoco. Il coordinamento delle strutture regionali antincendi con quelle statali è garantito dalla Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) nella quale sono messe a sistema, in modo integrato, le funzioni di supporto per la gestione del rischio incendi. La SOUP è integrata con la Sala Operativa Regionale Integrata (SORI) di protezione civile.
- La funzione “spegnimento incendi” con mezzi aerei e terrestri e la funzione “censimento incendi”, sono assegnate al Corpo forestale e di vigilanza ambientale che ne è responsabile.
- Le funzioni “previsione pericolo incendi”, “volontariato”, “assistenza alla popolazione” e i “rapporti con i mass media e la stampa” (ad eccezione della attività investigativa di competenza del CFVA) sono assegnate alla Direzione generale della Protezione Civile che ne assume la responsabilità.
La collaborazione sinergica con le altre componenti regionali è di fondamentale importanza, in particolare, tra le strutture del CFVA, dell’EFS e dei VV.F. Pertanto, sulla base di specifiche intese con le Prefetture, le sale operative dei Vigili del Fuoco (sedi di “115”), garantiscono lo scambio tempestivo di ogni eventuale notizia relativa all’insorgenza di incendi, anche urbani e periurbani, al fine di consentire un efficace coordinamento.
A livello territoriale operano i Centri Operativi Provinciali (COP) quali strutture operative territoriali nelle quali sono messe a sistema le funzioni per la gestione del rischio incendi da parte di tutte le componenti competenti a livello provinciale.
L'Ente Foreste della Sardegna collaborerà con il Corpo forestale per la pianificazione e programmazione delle attività di prevenzione (anche attraverso le proprie vedette) e lotta attiva (con uomini e mezzi di terra) contro gli incendi boschivi e rurali.

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